”E’ necessario modificare il ddl di riforma del Codice della Strada, le novita’ introdotte sono pochissime, insufficienti e non affrontano nessuno dei problemi e dei nodi emersi in questi ultimi anni, a cominciare dai Comuni che invece di pensare alla sicurezza stradale pensano solo a fare cassa”. Lo sostiene il Codacons, secondo il quale poi ”un’occasione perduta e’ la mancata previsione di vietare il fumo per chi guida. Ricordiamo che il 15% degli incidenti stradali dovuti a distrazione e’ riconducibile al fumo di sigaretta e che la media dei secondi di distrazione mentre si fuma una sigaretta al volante e’ di 11,5 secondi contro i 10,6 secondi per comporre un numero di telefono”.
Secondo l’associazione, tra le modifiche da apportare, ci sono quelle che riguardano le minicar: ”Sono ridicole le modifiche al Cds introdotte. Le multe per chi trucca il motore sono in pratica quelle gia’ previste. Occorreva invece sia la sospensione dell’attivita’ per il meccanico colpevole sia l’incriminazione dello stesso in caso di incidente provocato da vetture modificate”.
In merito ai Comuni e all’articolo 208 del Codice della Strada il Codacons aggiunge: ”Cambia la ripartizione delle multe tra ente proprietario e comuni, ma non si elimina alla radice il conflitto di interessi, cosa possibile solo stabilendo che il 100% delle multe deve essere destinato esclusivamente alla sicurezza stradale”. Inoltre il Codacons chiede di stabilire che il giallo duri sempre minimo 4-5 secondi nel caso sia presente il semavelox, la rimozione di tutti i cartelli che indicano la presenza di un autovelox quando questo non e’ effettivamente presente e attivo, la possibilita’ di installare semavelox solo previa autorizzazione del Prefetto, e l’installazione di Tutor e postazioni fisse di autovelox anche nelle statali e nelle strade piu’ pericolose con avviso agli automobilisti.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





