”Introdurre per la Class action una retroattivita’ solo per gli illeciti successivi al 30 giugno 2008 e’ una vera a propria beffa, equivale a non introdurla affatto”, e’ questa la denuncia di Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, rispettivamente presidenti di Federconsumatori e Adusbef, contro l’ultima stesura della legge che introduce il risarcimento collettivo in Italia e che dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo luglio 2009.
”Questo significa sdegnare del tutto i diritti dei cittadini truffati nei vari settori, in primis quello bancario, con i ben noti crack Cirio e Parmalat, escludendo cosi’ di fatto tali casi dal possibile raggio di azione della Class action”, proseguono i due rappresentanti delle associazioni dei consumatori.
Cosi’, secondo Trefiletti e Lannutti, ”Questo straordinario strumento di difesa dei diritti dei cittadini viene, in questo modo, snaturato ed indebolito, mostrando chiaramente la mancanza di volonta’ del governo di introdurre un efficace strumento in grado di favorire la chiarezza all’interno del mercato”.
Per questo Adusbef e Federconsumatori, da sempre protagoniste della rivendicazione dell’azione di classe, oltre a sollecitare l’introduzione di tale strumento il prima possibile, richiedono la correzione del provvedimento.

fonte: www.tuttoconsumatori.it