Sono molto deluse le associazioni dei consumatori dall’ultima stesura della legge sulla Class action che dovrebbe entrare in vigore i prossimo primo luglio.
”La verita’ e’ che si sta facendo di tutto per boicottare uno strumento in difesa dei cittadini”, dice Rosario Trefiletti, il presidente della Federconsumatori. ”Come al solito si preferisce favorire i poteri forti, anziche’ i diritti della parte piu’ debole del mercato, i consumatori”.
Molto delusa anche Mara Colla, il presidente di Confconsumatori, una delle associazioni che negli ultimi anni si e’ resa protagonista di molte cause di risarcimento contro i crac di Parmalat, Cirio, e non solo: ”Eravamo a conoscenza di queste voci da qualche giorno, ma speravamo che non fossero vere. In questo modo si vanifica l’efficacia di uno strumento come la Class action”. ”Noi volevamo uno strumento che semplificasse l’accesso alla giustizia per i cittadini, ma questa formula all’italiana non lo e’ proprio. Questa e’ una soluzione pasticciata e limitativa. Cosi’ i diritti dei cittadini proseguiranno a essere tutelati da migliaia di cause singole, che continueranno a intasare i tribunali civili” conclude la presidente di Confconsumatori.
”Gia’ la versione precedente non era proprio quello che come associazioni dei consumatori auspicavamo, ma questa e’ ancora piu’ limitativa. Praticamente e’ un passo indietro”, e’ il giudizio anche di Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc. Ma quello che proprio non piace a Pileri di quest’ultima stesura dell’azione collettiva risarcitoria, e’ il mancato riconoscimento del ruolo delle associazioni dei consumatori. ”Per le noi associazioni non e’ previsto proprio alcun ruolo nell’avvio della Class action, benche’ il nostro coinvolgimento sarebbe stato una garanzia per il buon esito dell’azione risarcitoria collettiva. Cosi’ si potranno avviare migliaia di azioni che renderanno il tutto ingestibile”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it