“Purtroppo sono in sensibile aumento le segnalazioni di clonazione di carte di credito e, quindi, di illeciti prelievi. Speriamo che attraverso i nostri consigli i consumatori possano evitare di subire tale tipo di truffa che si traduce, inevitabilmente, in un danno di natura economica spesso di notevole entita’”, lo dice Emilio Graziuso, responsabile del coordinamento Confconsumatori – Dalla Parte del Consumatore di Brindisi.
“Sul fronte giudiziario stanno arrivando buone notizie, perche’ i titolari delle carte possono richiedere direttamente alla banca o alla posta il risarcimento del danno. Parallelamente all’aumento dei casi di clonazione, infatti, si sta registrando, fortunatamente, un numero sempre crescente di sentenze con le quali viene riconosciuto, in sede civile, il risarcimento del danno patito dai titolari di carte di credito o bancomat”, prosegue Graziuso.
L’associazione ha cosi’ elaborato un vademecum per evitare quanto possibile di incorrere in truffe da parte dei titolari di carte di credito e bancomat.
Ecco alcuni consigli: attivare i servizi di notifica sms per ogni operazione effettuata con la carta e predisporre un controllo periodico dei propri movimenti; non si devono inviare i propri numeri della carta di credito e il Pin tramite email; in caso di prelievi anomali bisogna bloccare immediatamente la carta di credito o il bancomat e sporgere denuncia alla polizia o ai carabinieri, oltre che richiedere il risarcimento dei danni subiti alla banca o alla posta; nei negozi, in particolare in quelli nei quali non ci si reca abitualmente, bisogna controllare sempre che la carta sia inserita negli appositi dispositivi e che essi non presentino anomalie.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





