Un recente studio, condotto dall’Osservatorio prezzi del Codici-Centro per i Diritti del Cittadino, ha rilevato che ”nelle citta’ di Roma, Napoli e Milano, si spendono mediamente, per la pausa pranzo, tra panini, tramezzini, pizza, insalata e bibite, 184 euro al mese. Una spesa non da poco se consideriamo la crisi economica in cui versa l’intero Paese e il reddito su cui una famiglia su due puo’ contare mensilmente, che secondo i dati Istat, si assesta a meno di 1.900 euro”.
”A preoccupare e a far riflettere e’ anche l’aumento della forbice dei prezzi dei prodotti acquistati al supermercato oppure al bar. In questo caso il costo medio di un articolo aumenta in media di circa il 50 per cento” commenta Davide Zanon, segretario provinciale del Codici Milano.
Piu’ precisamente l’associazione ha monitorato il prezzo di diverse tipologie di bibite che gli italiani acquistano soprattutto in estate proprio per sfuggire alla calura e alla disidratazione (succhi di frutta, te’) e migliorare il senso di benessere fisico (integratori). ”Quello che e’ prepotentemente emerso e’ la spropositata variazione di costo di uno stesso prodotto se acquistato al bar o in un ipermercato. Monitorando, quindi, diversi quartieri, dal piu’ popolare a quello ‘bene’, i costi medi delle bevande nelle tre citta’ non si discostano molto gli uni dagli altri. Dalle nostre rilevazioni si evince chiaramente che in molti casi la differenza tra bar e supermercato e’ addirittura superiore al 50 per cento, un dato, questo estremamente preoccupante. Considerando che un consumatore spendera’ in media 3.00 euro al giorno per acqua e bibite, arriviamo ad una spesa pari a 60 euro al mese che sommate ai 184 euro della pausa pranzo diventano 244 euro”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it