La crisi economica fa’ cambiare le abitudini alimentari e i lavoratori che fanno pausa pranzo sul posto di lavoro sostituiscono il menu’ acquistato fuori con il pranzo al sacco. Lo rivela una ricerca effettuata dal Codici. “Una persona che lavora lontano da casa per una pausa pranzo spenderebbe in media dai 160 alle 240 euro al mese. In questo contesto nasce l’assoluta esigenza di risparmiare, motivo per il quale molti italiani preferiscono il take away direttamente da casa”.
Il Codici denuncia anche un aumento del 25% del costo della pausa pranzo rispetto al 2008. “Se prima il pranzo completo cedeva il posto ai piatti unici e fuori casa si consumavano sempre di piu’ panini o tramezzini, pizza, o insalate, l’osservatorio Codici ha riscontrato una crescita rilevante nel consumo di pranzi al sacco, ovvero cucinati a casa. Infatti, il 43% degli intervistati ha dichiarato di prediligere il pranzo al sacco per due motivi: spendere di meno e mangiare sano”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





