Il Codacons ha presentato oggi un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia. Nella denuncia l’associazione chiede alla magistratura di aprire delle indagini per verificare sul territorio le speculazioni sul prezzo dei derivati del grano, e per individuarne i responsabili alla luce del reato di aggiotaggio. A tal scopo il Codacons ha invitato esplicitamente le Procure a disporre il sequestro presso i panifici delle bolle di acquisto di grano e farina, per verificare le differenza tra i costi delle materia prime e i prezzi al dettaglio dei prodotti finiti.
”I numeri dimostrano chiaramente come in Italia esista una vera e propria speculazione sui prezzi, che contribuisce ad alimentare il fenomeno del caro-vita che da diverso tempo impoverisce le tasche degli italiani e limita fortemente i consumi delle famiglie” denuncia il Codacons. ”Il caso piu’ emblematico – spiega l’associazione – e’ sicuramente quello del grano. In base ai dati forniti dalla Coldiretti, in un solo anno le quotazioni del grano sono scese del 28%; cio’ significa che oggi un chilo di grano duro viene pagato circa 22 centesimi di euro agli agricoltori. A tale calo dei listini, non corrisponde pero’ una diminuzione dei prezzi al dettaglio di pane, pasta e cereali, prodotti che al contrario ad agosto sono rincarati mediamente dell’1% rispetto allo scorso anno”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





