Oggi l’Istat ha stimato all’1,6% l’inflazione di agosto. Secondo l’Adoc l’inflazione e’ trainata dal caro-carburanti: ”L’Italia e’ tra i Paesi europei dove la benzina costa di piu’, con una maggiorazione del 2,1% rispetto alla media dei Paesi della zona euro – dice Carlo Pileri, il presidente dell’Adoc – in Austria un litro di verde costa 1,20 euro, il 16,6% in meno che in Italia, in Spagna si risparmia il 21,7%, in Irlanda il 4,4%. Solo in Olanda, Finlandia e Grecia mettere benzina e’ piu’ esoso che in Italia. Anche al di fuori della zona euro si registra un caro benzina tutto italiano. Nella vicina Svizzera per un litro di verde si spende il 20,6% in meno, in Svezia si paga il 2,9% in meno”. Dunque secondo l’Adoc l’emergenza carburanti continua a spingere l’inflazione verso l’alto, danneggiando i consumatori sia direttamente, al momento del rifornimento, che indirettamente con il rincaro dei prodotti che subiscono le fluttuazioni dei carburanti. Questo impone l’accelerazione sui tempi della riforma.
”Oltre all’applicazione del protocollo di riforma – continua Pileri – chiediamo che si realizzi in tempi stretti un taglio delle accise di 10 centesimi, la liberalizzazione delle pompe bianche, dando la possibilita’ di vendere anche prodotti no-oil ai distributori tradizionali, il cui numero sul territorio e’ sufficiente ma puo’ essere anche aumentato. In questo modo si incentiverebbe la concorrenza, con ricadute positive per i consumatori, in quanto si creerebbero le condizioni per un ribasso del prezzo finale della benzina”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





