Prezzo dei carburanti in aumento anche oggi, con una media nazionale per la benzina in modalita’ servito che va da 1,477 euro al litro degli impianti Esso a 1,484 dei distributori Tamoil (no-logo a 1,410 euro/litro); per il diesel si va da 1,360 euro al litro riscontrato alla Esso a 1,366 rilevato in media negli impianti Tamoil (no-logo a 1,286). Aumenti “del tutto ingiustificati”, dicono Federconsumatori e Adusbef: “I nuovi ritocchi all’insu’ hanno fatto salire il prezzo della benzina a 1,47-1,48 euro al litro (anche se ci risulta che in alcune zone tale prezzo raggiunga anche 1,55 euro al litro). I prezzi della benzina a tali livelli corrispondono a quelli praticati a maggio 2008, quando il petrolio, pero’, si attestava a 127 dollari al barile che, corretti esattamente considerando la rivalutazione del dollaro, corrisponderebbero a 109-110 dollari al barile. Oggi, invece, il petrolio e’ quotato 89,21 dollari al barile, vale a dire il 18% in meno. E allora la domanda sorge spontanea: perche’ la benzina viene venduta allo stesso prezzo di allora?”
Le due associazioni sottolineano che nel 2010 gli automobilisti hanno speso 4,81 miliardi di euro in piu’ per i carburanti, di cui 528 milioni in piu’ per l’erario per via dell’aumento della tassazione. In media, nel corso del 2010 vi e’ stato un sovrapprezzo di 9 centesimi, pari a ricadute di 108 euro per costi diretti e 90 per costi indiretti, per un totale di 198 euro annui. “Una situazione simile non e’ piu’ tollerabile – dicono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef – E’ ora che il governo si decida a intervenire mettendo in campo ogni misura o provvedimento che possa influire positivamente su questa urgente questione”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





