Il prezzo del petrolio torna a salire alla velocita’ della luce e subito aumentano anche i prezzi dei carburanti. ”Si tratta dell’ennesima conferma del meccanismo della doppia velocita’ di adeguamento dei carburanti, diventato oramai intollerabile, dal momento che continua a pesare sulle tasche degli italiani” denunciano Federconsumatori e Adusbef. ”Si calcola infatti che, attualmente, tenendo conto della tassazione e dell’attuale cambio euro/dollaro, tali speculazioni si aggirino attorno agli 8-9 centesimi al litro. Questo – continua la nota – equivale ad una ricaduta di 96 euro annui di costi diretti per ciascun automobilista”.
Per questo secondo Federconsumatori e Adusbef ”e’ indispensabile che il governo metta in campo, oltre ad una seria azione di controllo sui meccanismi speculativi, anche delle manovre oramai indispensabili tese a contrastare questa insopportabile doppia velocita’ di adeguamento dei prezzi dei carburanti: bisogna eliminare il costante differenziale tra il prezzo industriale dei carburanti nel nostro Paese e quello degli altri paesi europei, che si attesta tra i 3 ed i 5 centesimi al litro; e avviare un efficace processo di liberalizzazione della rete di distribuzione dei carburanti, anche attraverso la grande distribuzione, che permetterebbe di ottenere un risparmio anche di 6-7 centesimi al litro, superando definitivamente il divario tra i prezzi rete-extrarete”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it