I nuovi aumenti del prezzo dei carburanti sulla rete italiana sono “del tutto ingiustificati”, secondo Federconsumatori e Adusbef. “Confrontando gli stessi prezzi con i periodi in cui il petrolio si attestava agli stessi livelli attuali, e ovviamente tenendo conto dell’andamento del cambio Euro-Dollaro – scrivono le due associazioni in una nota – emerge che oggi la benzina dovrebbe costare almeno 6-7 centesimi in meno rispetto a quanto viene venduta”.
Gli aumenti, sottolineano ancora, continuano a determinare “pesanti ricadute” sui consumatori: “84 Euro annui per costi diretti e circa 63 euro per costi indiretti, pari a 147 euro complessivi per ogni automobilista”.
Una situazione che le famiglie non riescono “piu’ a sopportare”. Per questo, concludono Federconsumatori e Adusbef, e’ urgente “un intervento concreto” che imponga l’applicazione delle misure relative “alla Commissione istituzionale di controllo sulla doppia velocita’ ed al blocco settimanale degli aumenti”, ed e’ “indispensabile” avviare “la liberalizzazione della rete di distribuzione, con l’apertura della vendita presso la grande distribuzione, che consentirebbe risparmi si 8-9 centesimi al litro come per le cosiddette pompe bianche”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





