”Secondo uno studio di Leaseplan Italia nel 2009 le spese degli italiani per l’auto sono diminuite dell’8,5%”. Un dato non sorprendente per l’Adoc che sottolinea come, in base alle sue stime, il 40% dei consumatori ha rinunciato all’auto. Gli oneri e i costi di gestione per l’automobilista, rileva il presidente dell’Adoc, Carlo Pileri, ”ammontano a circa 4mila euro l’anno tra multe (130 euro), bollo (150 euro), assicurazione (850 euro), carburanti (2.500 euro), parcheggi a pagamento (50 euro) e altri costi di gestione (200 euro). Non ci meravigliamo, quindi, che il 40% dei cittadini abbia rinunciato all’utilizzo dell’auto, o sia in procinto di farlo”. Soprattutto la voce carburanti, sottolinea Pileri, ”rappresenta un esborso gravoso. I nuovi rincari di verde e gasolio testimoniano come, ancora una volta, si presenti l’odioso fenomeno della doppia velocita’ dei prezzi alla pompa: il prezzo dei carburanti e’ lesto a salire quando il costo del greggio sale, al contrario e’ immobile quando il petrolio cala di prezzo. Sul prezzo finale dei carburanti gravano anche, per oltre il 50%, le tasse, accise e Iva. Molte delle accise furono introdotte in seguito ad eventi eccezionali e temporanei, come la guerra di Abissinia del 1935”. Nonostante il cessare della situazione straordinaria, rileva Pileri, ”le tasse non sono state abolite. Con il risultato che oggi siamo costretti a pagare un balzello di 0,30 euro, Iva compresa, per situazioni che hanno avuto la loro fine anche 70 anni fa. Un intervento che potrebbe risollevare le sorti dei consumatori sarebbe il taglio di 10 centesimi sia delle tasse che del prezzo del prodotto industriale ad opera dei petrolieri, per complessivi 20 centesimi. In questo modo chi possiede un’auto a benzina spenderebbe in media 360 euro in meno su base annua, mentre con un’auto a gasolio si risparmierebbero 180 euro l’anno. E con il calo dei costi di trasporto potrebbe realizzarsi l’agognato calo dei prezzi dei prodotti alimentari che, in quanto trasportati su gomma, risentono delle oscillazioni del greggio” conclude il presidente dell’Adoc.

fonte: www.tuttoconsumatori.it