”Come paventavamo, continuano a farsi sentire con forza gli effetti dell’onda lunga dei licenziamenti e delle casse integrazione, determinando un’ulteriore contrazione dei consumi che, a sua volta, comporta importanti ricadute negative sulla produzione industriale. A stupire maggiormente e’ la contrazione del -5,5% (secondo i dati diffusi oggi dall’Istat) in un settore quale quello dell’alimentazione, che, per le sue caratteristiche, dovrebbe essere anelastico per definizione. Un altro grave segno e’ rappresentato dal forte caduta registrata per i prodotti elettronici, settore da sempre caratterizzato da una grande solidita’ anche nei peggiori momenti di crisi”. Cosi’ Adusbef e Federconsumatori commentano i dati Istat diffusi oggi. Alla luce di tali dati, rilevano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti di Federconsumatori e Adusbef, ”continuiamo a ribadire che a peggiorare sempre piu’ gli effetti della crisi e’ un pesante calo della domanda di mercato, per arginare il quale e’ indispensabile intervenire a sostegno del potere di acquisto delle famiglie, attraverso una detassazione del reddito fisso, da lavoro e da pensione, per almeno 1200 euro l’anno, misura che rivendichiamo da tempo”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it