I risultati dell’indagine dell’Ocse sulla situazione delle scuole del mondo ha messo in evidenza uno sconfortante quadro italiano. I risultati medi degli studenti italiani sono tra i piu’ scarsi nell’area Ocse: soltanto la meta’ della popolazione attuale nel nostro Paese ha completato l’istruzione secondaria superiore . Da qui una serie di raccomandazioni per migliorare la scuola italiana condivise dal ministro Maria Stella Gelmini che ha inoltre annunciato che e’ allo studio un bonus a sostegno di chi sceglie di frequentare le scuole private.
Una reazione di sconcerto, riguardo quest’intenzione, arriva da Federconsumatori. ”Si tratta dell’ennesimo segnale che testimonia la volonta’, ormai manifesta, di favorire sempre di piu’ la privatizzazione dell’offerta formativa, riservando alla scuola pubblica una funzione del tutto marginale” scrive Federconsumatori in una nota. ”Federconsumatori insorge di fronte a questa nuova proposta, che prospetta uno scenario in cui il diritto all’istruzione, non piu’ universale, sara’ riservato ai pochi che se lo potranno permettere, a danno soprattutto delle famiglie meno abbienti. Di fronte alla globalizzazione – continua la nota dell’associazione dei consumatori – caratterizzata da un grado crescente di competitivita’, perche’ il nostro Paese non sia il fanalino di coda nella crescita e nello sviluppo economico e sociale, sarebbe necessario ampliare l’accesso all’istruzione, valorizzando le risorse umane, piuttosto che operare tagli alla scuola pubblica (in tre anni si prevede un taglio di 8 miliardi e 134 mila posti di lavoro)”.
Altrettanto dura la reazione dell’Aduc che, ricorda al ministro Gelmini di essersi laureata in Giurisprudenza presso l’Universita’ degli Studi di Brescia, ma di aver superato l’esame di Stato, per la professione di avvocato, presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





