”Se fino a ieri il consumatore aveva diritto all’assistenza e al rimborso (o riprotezione), ma non alla compensazione pecuniaria, dato che si trattava di una cancellazione del volo dovuta a circostanze eccezionali, ora la situazione sta decisamente cambiando. In alcuni casi, infatti, scatta anche il diritto alla compensazione pecuniaria o a un risarcimento”. A sostenerlo e’ il Codacons. Per la legge, infatti, la compensazione non e’ dovuta solo se le circostanze eccezionali ”non si sarebbero potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso”, ricorda l’associazione. Ma non sempre si rientra in questa casistica.
Perche’, ad esempio, ”illudere ieri i consumatori che oggi i voli sarebbero stati regolari, per poi sospenderli nuovamente questa mattina? Perche’ in questi giorni alcuni consumatori sono stati illusi dalle compagnie aeree che se avessero raggiunto con mezzi di fortuna determinati aeroporti poi avrebbero potuto partire regolarmente, mentre non era cosi’? I passeggeri, inoltre, hanno sempre diritto, anche per i casi di forza maggiore, all’assistenza, il che implica anche la sistemazione in albergo per il pernottamento, ma non sempre questa e’ stata data”, sostiene il Codacons. Insomma, se vi e’ ”una qualunque colpa da parte delle compagnie che ha determinato un danno per il consumatore, ad esempio per mancata assistenza o per una informazione sbagliata data dai call center, ecco che scatta anche il diritto ad avere qualcosa in piu’ del semplice rimborso del biglietto”. Il Codacons, infine, ricorda ai consumatori che hanno diritto a riavere i soldi del biglietto ”entro 7 giorni e in contanti”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it