In un anno esatto il petrolio e’ aumentato di 11 cent, la benzina di 12, il gasolio di 15 e quello da riscaldamento di 13.
Dati incontestabili (fonte Ministero Sviluppo Economico) che dimostrano come i petrolieri hanno aumentato il prezzo alla pompa piu’ dell’aumento del prezzo del petrolio.
“I petrolieri non possono portare a giustificazione neppure la scusa del carico fiscale, rimasto sostanzialmente invariato”: accusa Adiconsum. Che per questo chiede al ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani l’immediata emanazione del decreto carburanti, annunciato piu’ volte dal sottosegretario Saglia, pronto da oltre un anno, ma mai emanato.
Il decreto – spiega l’associazione dei consumatori – dovrebbe contenere la variazione periodica e non giornaliera del prezzo alla pompa; l’aumento dei distributori indipendenti e l’ampliamento degli orari di servizio
Adiconsum conclude chiedendo una riduzione immediata del prezzo alla pompa compresa fra i 7 e i 9 centesimi, per sterilizzare i guadagni impropri dei petrolieri e per eliminare la sovrattassa pari a 5 centesimi che gli italiani pagano da anni a partire dalla guerra in Abissinia.

fonte: www.tuttoconsumatori.it