”L’abolizione della commissione di massimo scoperto rischia di essere scaltramente aggirata”. E’ quanto denuncia Massimiliano Dona, segretario generale dell’Unione nazionale consumatori, commentando ”l’ultima trovata delle banche di reintrodurre la clausola modificandone semplicemente il nome e non incorrendo, cosi’, nelle limitazioni previste dalla legge”. ”Da gennaio 2009 – prosegue Dona – stiamo raccogliendo numerosi dati fra i consumatori per i quali spesso la commissione di massimo scoperto sconfinava in veri e propri tassi di usura. E ora il rischio e’ che a conti fatti i cittadini possano rimetterci delle cifre perfino superiori”. ”Da parte nostra – conclude Dona – ci batteremo con la necessaria energia perche’ cessi lo scorretto comportamento delle banche che troppo spesso reintroducono con diversa terminologia balzelli vessatori e illegittimi. Auspichiamo inoltre un intervento del ministro Tremonti affinche’ venga garantita una maggiore trasparenza a favore dei consumatori”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it