”Malgrado le difficolta’ della fase di recessione che stiamo attraversando e della quale non si vede ancora la fine, malgrado l’entita’ del costo, io penso che l’avvento della fibra ottica non sia rinviabile”. E’ quanto ha detto oggi il presidente dell’Autorita’ per le garanzie nelle comunicazioni Corrado Calabro’ nella relazione annuale presentata alla Camera dei Deputati. Oltre a sottolineare la necessita’ di investire nella fibra ottica e nella banda larga – sulla prima in particolare, ha esortato Calabro’: ”Si parta anche con un nucleo ristretto di abitazioni ma si parta subito” – il presidente dell’Agcom ha disegnato la fotografia del sistema televisivo italiano, che vede il passaggio al digitale e la conferma sul mercato di tre soggetti principali: la Rai, Sky Italia e Rti. ”In Italia il passaggio al digitale e’ in corso e sostanzialmente funziona”, ha detto Calabro’, per il quale ”il processo potrebbe essere accelerato, anticipando la data finale del novembre 2012: si abbrevierebbe cosi’ il divide tra il resto d’Italia e la Sicilia e la Calabria (destinate a passare al digitale per ultime); si ridurrebbero inoltre i costi della transizione”. Sky Italia ”consolida la sua posizione – evidenzia l’Agcom – divenendo addirittura il secondo gruppo televisivo per ricavi”. I ricavi vedono infatti al primo posto la Rai (2.723 milioni di euro) seguita da Sky Italia (2.640 milioni di euro) e da Rti (2.531 milioni di euro). Non manca un giudizio critico sulla qualita’ della televisione italiana, che e’ ”una finestra sul cortile”, ”ripiegata sui fatti di casa nostra, specie di cronaca nera”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





