Nei giorni scorsi si e’ dato grande rilievo alla notizia del varo della conformita’ europea, come della realizzazione del sogno dell’automobilista italiano: acquistare l’auto nel Paese dove costa meno. Ma secondo l’Adiconsum le cose non stanno proprio cosi’. ”In realta’ – spiega l’associazione – cio’ non accadra’ per due motivi. Primo, per la complessita’ delle operazioni doganali per l’importazione del veicolo. Secondo, per la garanzia di conformita’: di questa risponde il venditore”.
”Vero e’ – prosegue l’organizzazione – che l’Unione europea ha varato nel 2007 una nuova Direttiva che prevede l’omologazione comunitaria con conseguente rilascio di certificazione di conformita’ da parte del costruttore del veicolo, e che attualmente vi e’ una proposta di regolamento, ancora non tradotta in documento esecutivo, che dovrebbe rendere l’omologazione Ce efficace in tutta l’Unione sia sotto il profilo tecnico che economico”.
Ma allora come comportarsi? Per Adiconsum ”bisogna acquistare solo da venditori esteri che garantiscono la consegna in Italia, con un prezzo finale comprensivo anche dei costi doganali, e saldare il conto solo a fronte di una fattura formale che riporti il numero di telaio, e il certificato di conformita’ europeo. Solo con questo documento in mano (e’ questa la vera novita’) si potra’ procedere ad immatricolare il veicolo senza passare per il Dipartimento Trasporti terrestri (ex Motorizzazione)”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it