Dal 2011 il canone Rai aumenta da 109 a 110,50 euro.
“Una nuova vessazione a carico dei cittadini, che quest’anno sborseranno complessivamente circa 2.000 milioni di euro – dichiara il presidente Adoc Carlo Pileri – circa 25 milioni di euro in piu’ dello scorso anno.
Il canone andrebbe abolito, secondo l’associazione. Altro che aumentato.
“E’ un’imposta ingiusta e obsoleta – sostiene Pileri – che non garantisce un servizio universale ma serve solo a finanziare le casse della televisione pubblica e non va a sostenere economicamente altri settori della telecomunicazione di natura privata”.
La Rai, inoltre riceve entrate ulteriori mediante il televoto, alla pari delle tv commerciali, e anche la pubblicita’. Per cui, prosegue l’associazione, non vediamo la necessita’ di far pagare agli italiani un servizio, che ha provocato peraltro gravi disagi e costi alle famiglie con il passaggio al digitale terrestre. Tanto che chiedemmo, inascoltati, che chi pagava il canone avesse il decoder digitale gratuito.
“Ad ogni modo – conclude il Presidente dell’Adoc – confermiamo la richiesta che venga apposto un bollino sui programmi finanziati con il canone, un’operazione di trasparenza e correttezza verso gli utenti, che devono essere messi a conoscenza della destinazione dei loro soldi e che e’ sostenuta da molti operatori, attori e conduttori della Rai”.

fonte: www.tuttoconsumatori.it