”Basta al fenomeno della doppia velocita’ del prezzo dei carburanti, lesto a salire con il greggio in rialzo, immobile quando il costo del petrolio e’ in ribasso”. Cosi’ l’Adoc in una nota commenta l’andamento del prezzo della benzina che e’ ”tornata a volare”, sfiorando quota 1,20 euro al litro. ”Siamo stufi del giochetto della doppia velocita’ dei prezzi della benzina – commenta il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Pileri – appena il costo del greggio cresce, subito il prezzo della benzina sale, arrivando oggi a sfiorare quota 1,20 euro al litro. Al contrario, quando il greggio cala, la benzina non scende. Solo due settimane fa un barile di petrolio costava meno di 40 dollari al barile, ma il prezzo della benzina era inferiore a quello attuale (1,18 euro al litro di media) di soli 3 centesimi”. La crisi, rileva ancora Pileri, ”toglie il pelo ai petrolieri ma non il vizio di speculare sui consumatori e sulle famiglie italiane. Si sta realizzando un furto dei possibili risparmi derivanti dal basso costo del greggio, che noi stimiamo in circa 300 euro l’anno, se la situazione dovesse perdurare”.
fonte: www.tuttoconsumatori.it





