Il Forex Trading, un'introduzione
Negli ultimi anni si è assistito a una notevole diffusione del Forex Trading online tra i risparmiatori privati, sempre più attratti dalla possibilità di competere con i maggiori professionisti del settore sfruttando la potenza delle nuove tecnologie legate a Internet. È così cambiato anche il modo di relazionarsi con i mercati finanziari. Niente più giornate passate al “borsino” della propria banca oppure a leggere i prezzi sul Televideo. Nessuna attesa di due o tre giorni per avere la conferma dell’eseguito sul titolo acquistato. Commissioni di negoziazione sempre più basse con l’aumento della concorrenza tra i broker. Possibilità di acquistare e vendere strumenti finanziari con un click del mouse stando comodamente seduti sulla poltrona di casa.
La rivoluzione è evidente. I principali intermediari finanziari hanno iniziato a offrire non solo piattaforme di trading altamente competitive, ma hanno anche aumentato l’offerta di strumenti finanziari negoziabili. Non più soltanto azioni, options o futures, ma anche nuovi strumenti fino a qualche anno fa negoziati quasi esclusivamente dai professionisti del settore.
In questa rivoluzione del trading online non poteva certo mancare la negoziazione sui tassi di cambio. Il FOREX, acronimo di FOReign EXchange Market (cioè “mercato internazionale delle valute”), è una delle ultime proposte ai trader privati per crearsi uno spazio rilevante in questo settore. Sembra un paradosso, ma una delle offerte più recenti dei broker è sul mercato più antico del mondo. D’altronde, basti pensare che qualsiasi transazione su azioni, futures, options o obbligazioni estere passa attraverso uno scambio di valute.
Quindi, il Forex Trading esiste da sempre e può essere considerato il più grande mercato finanziario del mondo.
L’obiettivo di questo Articolo è di introdurti alle migliori strategie di investimento sul “mercato dei mercati”. Non importa quale sia la tua condizione di partenza, il Forex è un mercato potenzialmente alla portata di tutti grazie alle sue caratteristiche peculiari che lo rendono unico rispetto ad altri mercati. Puoi fare Forex Trading anche partendo con un capitale iniziale di poche centinaia di euro; puoi lavorare su un orizzonte temporale multiday o in determinate fasce orarie sfruttando la potenza dei market mover; puoi fare scalping utilizzando alcuni metodi statisticamente affidabili che ti presenterò più avanti e tanto altro ancora. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.
Tuttavia, il tuo successo dipende dalle azioni che metterai in atto. Sarà fondamentale il tuo impegno e la tua capacità di persistere, soprattutto nei momenti più delicati, lungo tutto il percorso di crescita. Dal canto mio, ti offrirò un piccolo strumento iniziale per lavorare efficacemente su questo mercato, consigliandoti successivamente un'ottimo supporto per utilizzarli in base al tuo profilo di rischio, al tuo capitale iniziale e all’orizzonte temporale dei tuoi investimenti. Tu mettici la giusta determinazione per raggiungere a tutti i costi l’obiettivo finale: la tua realizzazione personale come trader sul Forex.
I guadagni verranno da sé e saranno la conseguenza naturale delle azioni che avrai messo in atto coerentemente con il piano prestabilito. Sono certo che la tua voglia di diventare un bravo Forex Trader, abbinata a un imprescindibile rispetto per il rischio, sarà la leva fondamentale che ti permetterà di elevarti fino a diventare – con il passare del tempo – un vero professionista del settore. A questo punto non ci resta che iniziare e addentrarci nell’appassionante mondo del Forex Trading. Ti auguro una buona lettura!
Elementi di base del Forex Trading
Nell'ebook Trading a Capitali Ridotti è spiegato come è possibile fare trading in modo profittevole sulle azioni sfruttando le caratteristiche principali del mercato azionario italiano (illiquidità, aumento improvviso dei volumi ecc.). Partendo dallo stesso principio ispiratore l'autore dell'ebook ha creato un metodo “su misura” anche per il Forex.
L’operatività sul Forex presenta numerose differenze rispetto a quella relativa ad azioni, options o futures. Le caratteristiche del mercato valutario variano sensibilmente rispetto a quelle del mercato dell’equity, per cui diventa necessario implementare un sistema di trading ad hoc che massimizzi gli aspetti distintivi del Forex. In questo post ti spiegherò le caratteristiche fondamentali del Forex e le convenzioni da ricordare per rendere agevole il tuo processo di apprendimento e inserirti facilmente nel contesto operativo.
Il Forex è il mercato più liquido al mondo. Si stima che i volumi scambiati ogni giorno siano circa 2000 miliardi di dollari statunitensi, cioè oltre trenta volte i volumi giornalieri di tutti i mercati USA messi insieme. Questa caratteristica rende inutile la presenza del book di negoziazione, in quanto sarebbe una funzione superflua per il trader. Gli intermediari finanziari che offrono servizi di trading sui cambi espongono semplicemente un unico prezzo sia in denaro che in lettera. Essendo un mercato eccezionalmente liquido, qualsiasi proposta in acquisto o in vendita sarebbe assorbita senza alcun problema dall’unico prezzo esposto. Ad esempio, il broker dovrebbe esporre i prezzi in questo modo:
La mancanza di profondità nel book ci fa capire che i volumi sul Forex non sono importanti ai fini operativi, per cui non saranno presenti sul grafico dei prezzi in quanto trascurabili.
Forex Trading, segreto numero 1: il Forex è il mercato più liquido del mondo, per cui i volumi non sono importanti ai fini operativi in quanto trascurabili.
Le cifre sui volumi non possono essere confermate con assoluta certezza in quanto il Forex è pur sempre un mercato Over the Counter (OTC), cioè non regolamentato e quindi non localizzabile in una precisa piazza finanziaria del mondo. Ciò vuol dire che le transazioni non avvengono come per le azioni o i futures in una Borsa o attraverso una Clearing House, bensì tra due controparti che si scambiano semplicemente dei contratti senza mai ricorrere alla consegna fisica.
Dunque, sul Forex non può esserci una quotazione ufficiale: un broker potrebbe offrire un prezzo diverso rispetto a un altro, anche se la differenza rimane sempre di pochi tick. Tuttavia, sono scongiurati i pericoli di arbitraggio tra piazze finanziarie diverse, ad esempio acquistare una certa valuta a Londra e venderla a un prezzo più alto a Francoforte (in realtà, l’arbitraggio sul Forex è teoricamente possibile utilizzando almeno tre valute in questa operazione). Un eventuale disallineamento dei prezzi avverrebbe soltanto per pochissimi istanti e dunque risulterebbe poco conveniente per attuare pratiche da arbitraggista.
La comunicazione dei prezzi sul Forex avviene grazie ai circuiti informativi internazionali come Reuters o Bloomberg. Tuttavia, negli ultimi anni il circuito di riferimento è diventato EBS (Electronic Broking System), dove si concentra la maggior parte degli scambi globali. Hanno accesso a questa piattaforma soltanto gli investitori istituzionali (banche commerciali in primis), ma è da qui che i market maker di tutto il mondo e i loro intermediari prendono il riferimento per l’esposizione dei prezzi alla clientela privata. Insomma, sono proprio le garanzie di efficienza e velocità offerte da questi circuiti a garantire la massima trasparenza nell’esposizione dei prezzi al trader privato.
Forex Trading, segreto numero 2: sul Forex non esiste una quotazione ufficiale ma i prezzi vengono esposti in modo trasparente dai broker grazie all’enorme affidabilità dei circuiti informativi internazionali.
Il Forex è il mercato dove vengono scambiate le valute (o divise) di tutto il mondo. Il prezzo di una valuta in termini di un’altra valuta (currency pair o coppia di valute) viene chiamato tasso di cambio (cross rate). Questo rapporto può essere espresso in due modi: “certo per incerto” e “incerto per certo”. La relazione ha lo stesso significato in entrambi i casi e si tratta di espressioni utilizzate soltanto da un punto di vista convenzionale. Se dico che servono 1,37 dollari USA per avere in cambio 1 euro, sto dicendo anche che servono 0,73 euro per avere in cambio 1 dollaro USA (1/1,37=0,73). Bisogna solo ricordare che la valuta al numeratore (o “valuta base”) è quella certa, mentre quella al denominatore è quella incerta.
Forex Trading, segreto numero 3: le valute vengono sempre scambiate in coppia attraverso il tasso di cambio, che definisce il prezzo di una valuta in termini di un’altra valuta.
Come detto all’inizio, è importante ricordare alcune convenzioni tuttora praticate dagli intermediari finanziari presenti sul Forex nella definizione dei vari tassi di cambio. Tuttavia, con la pratica e la continua visualizzazione dei prezzi, questi concetti appariranno sorprendentemente naturali e di conseguenza anche la visualizzazione dei tassi di cambio in termini di valuta certa e incerta.
Le informazioni fornite dalle convenzioni attuali sono le seguenti:
. l’euro è sempre la valuta certa e quindi lo troviamo al numeratore;
. il pound è al numeratore contro tutte le valute tranne con l’euro;
. il dollaro statunitense è al numeratore contro tutte le valute, tranne con euro, pound, dollaro australiano e dollaro neozelandese.
È importante ricordare anche i simboli delle valute, in quanto il broker non utilizzerà mai il nome esteso della coppia di valute: . Euro = EUR . Dollaro statunitense = USD . Pound (Sterlina) = GBP . Yen = JPY . Franco svizzero = CHF . Dollaro canadese = CAD . Dollaro australiano = AUD . Dollaro neozelandese = NZD
Di seguito vediamo quali sono i principali tassi di cambio espressi tenendo conto delle convenzioni attuali.
Secondo i dati forniti dalla Banca per i Regolamenti Internazionali (BRI), il tasso di cambio più tradato è l’Eur/Usd, seguito da Usd/Jpy e Gbp/Usd. Quanto più un cross rate viene scambiato tanto minore sarà lo spread applicato dal broker. Lo spread è la differenza tra la domanda (bid) e l’offerta (ask)e rappresenta il guadagno del broker che funge da controparte nelle transazioni in qualità di market maker. Infatti, sul Forex – salvo casi eccezionali – non è prevista l’applicazione di alcuna commissione (fee) quando avviene una transazione.
Forex Trading, segreto numero 4: lo spread applicato dai broker è molto basso sui tassi di cambio più scambiati e non viene applicata alcuna commissione aggiuntiva.
È chiaro che quanto più basso sarà lo spread applicato, maggiore sarà la convenienza a impostare un’operazione sul mercato soprattutto quando si lavora su orizzonti temporali (time frame) molto brevi. Le operazioni sui tassi di cambio che hanno uno spread superiore ai 6 pip diventano poco convenienti. Infatti, i rapporti di cambio relativi alle valute emergenti (lira turca, rand sudafricano, dollaro di Singapore, dollaro di Hong Kong ecc.), che rappresentano solo il 6% circa degli scambi globali sul Forex, presentano spread anche superiori ai 15 pip!
Forex Trading, segreto numero 5: quanto più basso sarà lo spread applicato dal broker, maggiore sarà la convenienza a impostare un’operazione sul mercato.
Il pip (percentage in point) rappresenta il minimo scostamento di prezzo che una coppia di valute può avere. È l’equivalente del tick utilizzato sui mercati azionari e dei futures. Grazie ai pip possiamo facilmente calcolare i guadagni e le perdite tenendo
conto di due fattori fondamentali:
1) numero di pip guadagnati o persi;
2) importo monetario della posizione aperta sul mercato.
Ad esempio, supponiamo di voler acquistare 100.000 Eur/Usd. Il nostro broker ci offre la seguente quotazione con uno spread di 2
pip.
Dunque, abbiamo acquistato 100.000 Eur/Usd a 1.3012. Ammettiamo che l’Eur/Usd inizia a muoversi al rialzo. Dopo pochi minuti la nuova quotazione è la seguente:
Decidiamo di liquidare la posizione a 1.3022 per cui il rendiconto della nostra operazione avrà questo aspetto:
Abbiamo guadagnato 10 pip che per una taglia (size) di 100.000 Eur/Usd valgono 0 (0.001*100.000 = 100).
Forex Trading, segreto numero 6: l’utilizzo dei pip permette una facile visualizzazione dei guadagni e delle perdite realizzate sul mercato.
Oltre al calcolo del numero dei pip, abbiamo visto quanto sia importante conoscere l’importo monetario della posizione aperta sul mercato. L’unità che viene utilizzata sul Forex per misurare la dimensione della posizione è il lotto. La dimensione del contratto standard è di 100.000 unità della valuta base, che è l’equivalente di un lotto.
Tuttavia, la maggior parte dei broker offre la possibilità di effettuare transazioni anche utilizzando dei mini-lotti, il cui valore minimo è 1/10 del contratto standard che corrisponde a 10.000 unità della valuta base. È chiaro che si tratta di una grande opportunità per il piccolo investitore che così ha la possibilità di negoziare mini-lotti che portano il valore del pip fino a . In questo modo potrai negoziare i tassi di cambio con un valore molto basso del pip e lavorare con maggiore tranquillità, senza esporti a rischi eccessivi sul mercato che potrebbero nascere a seguito di improvvise oscillazioni dei prezzi, soprattutto nel brevissimo periodo.
Forex Trading, segreto numero 7: sul Forex è possibile negoziare i mini-lotti che permettono di mantenere il valore del pip su livelli minimi.
Prima di aprire un conto trading sul Forex è necessario comprendere il meccanismo che regola l’apertura delle operazioni. Il Forex è un mercato spot (o a pronti o cash) che si basa sul concetto del margine o effetto leva (leverage). Il margine è il deposito iniziale richiesto dal broker per operare sul Forex. Lavorando a margine (o in leva) puoi controllare importi decisamente superiori rispetto al capitale che hai versato sul conto.
Forex Trading, segreto numero 8: il Forex è un mercato spot a margine dove il trader può controllare importi decisamente superiori rispetto al capitale iniziale versato sul conto.
Oggi la maggior parte dei broker permette l’apertura di un conto trading sul Forex anche con un deposito iniziale di poche centinaia di euro. Supponiamo, ad esempio, che il nostro broker chieda per l’apertura del conto un deposito minimo di 1000 euro, offrendoci la leva a 200. Ciò vuol dire che possiamo controllare importi fino a 200.000 euro.
Tuttavia, se apriamo una posizione per una taglia inferiore, ad esempio 30.000 Eur/Usd, solo una parte dell’importo verrà versato come margine di garanzia. Quindi, lo spot a margine permette di diversificare, cioè aprire più operazioni versando soltanto piccoli importi come margine.
Se questo meccanismo viene utilizzato dal trader come opportunità di diversificazione piuttosto che come strumento utile per amplificare i guadagni (o le perdite!), può diventare un mezzo potentissimo per massimizzare il rendimento della propria operatività senza intaccare le fondamentali risorse psicologiche che potrebbero essere messe a dura prova in caso di eccessivo utilizzo della leva massima consentita.
Bisogna anche ricordare che il broker stabilisce sempre una soglia minima del conto da non intaccare per evitare il cosiddetto margin call, cioè quando bisogna obbligatoriamente ripristinare il margine iniziale per evitare la chiusura forzata del conto. Ecco perché è necessario un utilizzo diligente della leva, oltre a un’accurata gestione del rischio.
Forex Trading, segreto numero 9: il sistema dei margini va utilizzato come strumento di diversificazione piuttosto che per amplificare i profitti e le perdite.
Arrivati a questo punto, hai le conoscenze di base per poter pensare di aprire un conto trading sul Forex inizialmente nella versione demo, cioè un conto che ti permetta di lavorare con soldi virtuali ma utilizzando le stesse funzioni operative di un conto con denaro reale. Navigando su Internet o facendo una semplice ricerca su Google, appariranno dinanzi ai tuoi occhi un gran numero di siti di broker specializzati nell’offrire servizi di intermediazione in cambi.
Per scegliere correttamente il broker che ti permetta di fare trading sul Forex è necessario valutare alcuni elementi che ritengo possano incidere sulla tua crescita, soprattutto quando ti trovi sulla parte iniziale della tua curva di apprendimento. Innanzitutto, come anticipato in precedenza, accertati che il broker fornisca a tempo indeterminato e in real time la versione demo del conto. Questo è un punto importante. Infatti, potrai testare le tue strategie (e magari quelle che ti presenterò in questo ebook) con soldi virtuali e “rompere il ghiaccio” con molta serenità, senza avere l’assillo del guadagno a tutti i costi.
Forex Trading, segreto numero 10: scegli un broker che fornisca a tempo indeterminato e in real time la versione demo del conto.
Inoltre, ti consiglio di scegliere un broker che fornisca assistenza in italiano (in particolar modo se non hai una buona conoscenza dell’inglese) e magari direttamente dalla sala cambi, da dove possono aggiornarti su notizie dell’ultima ora e darti qualche consiglio per migliorare la tua conoscenza del mercato.
I broker made in Italy sono davvero pochi, ma ho potuto riscontrare che il servizio che offrono è di grande valore e soddisfano praticamente tutte le esigenze che un Forex Trader può avere. In Italia gli intermediari legittimati alla negoziazione in cambi sono tutti quelli iscritti nell’apposito Elenco Generale tenuto dall’UIC (Ufficio Italiano Cambi) ai sensi dell’articolo 106 del TUB (Testo Unico Bancario).
Accertati anche che il broker non applichi commissioni aggiuntive e che lo spread non superi i tre pip per i principali tassi di cambio (Eur/Usd, Usd/Jpy, Gbp/Usd, Eur/Chf, Usd/Chf, Eur/Jpy, Eur/Gbp). È importante anche verificare che il broker permetta la negoziazione dei mini-lotti, soprattutto se hai una propensione al rischio medio-bassa, e che l’importo minimo per aprire un conto con denaro reale non sia eccessivamente alto (basta iniziare con 1000 euro, ma c’è qualche broker straniero che richiede addirittura un deposito minimo di poche decine di euro!).
Forex Trading, segreto numero 11: scegli un broker che non applichi commissioni aggiuntive, che proponga spread non superiori ai tre pip sui principali tassi di cambio e che permetta di negoziare i mini-lotti.
Abbiamo visto come i broker rientrino tra la schiera degli operatori del Forex, ma certamente non sono gli unici e nemmeno gli attori principali. Si stima che il mercato internazionale delle valute sia caratterizzato per circa il 95% del totale da scambi con fini meramente speculativi. In questo immenso circuito con volumi di migliaia di miliardi di dollari al giorno è naturale che si inseriscano principalmente operatori che gestiscono quantità enormi di denaro.
Forex Trading, segreto numero 12: il 95% degli scambi globali sul Forex ha scopi meramente speculativi.
Svolgono funzioni importanti sul Forex sia le banche commerciali sia le banche centrali. Le banche commerciali rivestono un ruolo fondamentale come intermediari nelle movimentazioni dei depositi bancari dei loro clienti (privati o imprese) in luoghi diversi e con denominazione in valuta diversa da quella nazionale. Le banche centrali, invece, intervengono sul mercato acquistando o vendendo valuta allo scopo di influenzare il tasso di cambio dell’area economica di appartenenza, oppure per raggiungere obiettivi di politica economica. Tuttavia, la crescita costante dei volumi non permette nemmeno alle banche centrali più aggressive (come in passato era accaduto per la Bank of Japan) di influenzare nel medio-lungo periodo un determinato tasso di cambio se non nel brevissimo periodo.
Ad esempio, agli inizi del mese di marzo 2009, in un contesto di aspettative di recessione mondiale, la Banca Centrale Svizzera (Swiss National Bank) è intervenuta sul mercato dei cambi vendendo franchi svizzeri e acquistando valuta estera (per lo più euro e dollari statunitensi) allo scopo di indebolire la propria valuta per dare slancio a un’economia assai dipendente dalle esportazioni locali (la cosiddetta politica di “svalutazione competitiva”).
Questo intervento ha provocato nel brevissimo periodo un rialzo eccezionale di alcuni cross rate come Eur/Chf e Usd/Chf. Il tasso di cambio Eur/Chf è salito in una sola sessione da 1,48 a 1,53 (+3,4% circa). Tuttavia, questo interventismo istituzionale provoca gli effetti desiderati quasi esclusivamente nel brevissimo periodo: infatti, nei giorni successivi, il rialzo sul tasso di cambio Eur/Chf ha cominciato lentamente a sgonfiarsi e si è assistito soprattutto a un movimento laterale delle quotazioni.
Forex Trading, segreto numero 13: le banche centrali possono influenzare un tasso di cambio quasi esclusivamente nel brevissimo periodo.
Le banche centrali intervengono sul mercato dei cambi facendo leva su due strumenti fondamentali di politica monetaria: l’offerta
di moneta e i tassi di interesse. Come nel caso appena visto della Banca Centrale Svizzera, quando si agisce sulla quantità di moneta circolante la valuta nazionale viene condizionata, in quanto vengono modificate le condizioni di finanziamento presenti nel sistema economico. Facendo leva sui tassi di interesse, una banca centrale determina la sua politica monetaria. Essa può essere: . espansiva: quando vengono ridotti i tassi allo scopo di facilitare l’accesso al credito e migliorare le aspettative di crescita dell’area economica nazionale;
. restrittiva: quando vengono alzati i tassi allo scopo di peggiorare l’accesso al mercato del credito e per “raffreddare” un’eccessiva crescita economica, che potrebbe creare le condizioni per l’insorgere di bolle speculative e di spirali inflazionistiche.
Un Forex Trader deve assolutamente conoscere queste informazioni di base di macroeconomia, in quanto il mercato cash delle valute tende a muoversi sulle aspettative di crescita o di rallentamento economico. Infatti, i trend più robusti di medio-lungo periodo sono quelli che nascono quando prendono forma le aspettative di una ripresa o di un declino (o addirittura di recessione) dell’economia.
Le valute di aree economiche caratterizzate da una politica monetaria espansiva potrebbero subire pesanti conseguenze quando iniziano a crearsi aspettative di rallentamento o addirittura di recessione. Viceversa, le valute di aree economiche contraddistinte da una politica monetaria restrittiva potrebbero beneficiare di aspettative di ripresa economica.
Forex Trading, segreto numero 14: nel medio-lungo periodo, il mercato cash delle valute tende a muoversi sulle aspettative di crescita o di rallentamento economico.
Per migliorare la comprensione di questi concetti di carattere fondamentale voglio mostrarti ciò che è successo a partire dalla seconda metà del 2008, cioè quando hanno cominciato a prendere forma aspettative di recessione su scala mondiale. A quel punto, le valute di aree economiche che provenivano da anni di politiche monetarie espansive, con tassi di interesse elevati e numerosi focolai di bolle speculative (soprattutto Borsa e immobili), hanno iniziato a perdere velocemente quota nei confronti delle cosiddette valute rifugio (safe haven), cioè quelle valute appartenenti alle maggiori economie mondiali caratterizzate da una migliore tenuta nei periodi di crisi o di rallentamento (storicamente si tratta di Dollaro statunitense, Yen giapponese e Franco svizzero, ma non è escluso che in futuro possano cambiare i riferimenti).
Il Pound, l’Euro, il Dollaro australiano e il Dollaro neozelandese, cioè valute di economie ad alto potenziale di crescita, sono state colpite con forza da vere e proprie liquidazioni a piene mani. Per capire con quale violenza hanno perso valore soprattutto nei confronti delle “valute rifugio”, voglio mostrarti il grafico settimanale relativo al tasso di cambio Gbp/Jpy.
Osserva l’andamento delle quotazioni nella parte contraddistinta dall’ellisse blu. Facendo un po’ i conti della serva, la discesa del Pound nei confronti dello Yen è quantificabile nell’ordine di quasi ottanta punti percentuali in cinque mesi circa!
In caso di aspettative di rallentamento economico, e soprattutto di recessione, è molto probabile che si verifichi una generalizzata avversione al rischio (risk aversion). Gli investitori, per evitare di incappare in perdite eccessive durante il periodo di crisi, potrebbero abbandonare gli asset più rischiosi (azioni, high-yield bond, immobili ecc.) rifugiandosi in asset a basso rischio (liquidità, obbligazioni statali ecc.) denominati in dollari statunitensi, yen o franchi svizzeri. È così molto probabile assistere a una correlazione inversa tra l’andamento delle Borse e quello delle “valute rifugio”.
Dunque, il compito di un analista che lavora sul Forex sarà quello di raccogliere tutte le informazioni disponibili sia da un punto di vista tecnico che fondamentale allo scopo di implementare strategie di investimento concettualmente valide e “protette” da un’adeguata gestione del rischio.
Approfondimenti sul Trading Forex
Approfondire l'argomento è molto facile grazie ai consigli di un grande esperto del Forex Trading.
Nicola D'Antuono, classe 1982, è un investitore privato, consulente patrimoniale, formatore e scrittore. In seguito agli studi in Economia del Commercio Internazionale e dei Mercati Valutari all’Università Partheope di Napoli è oggi specializzato negli investimenti in Borsa, Forex, Opzioni, Obbligazioni e Commodities. Offre servizi di consulenza patrimoniale a privati, aziende, enti pubblici e piccole banche per la realizzazione di un’efficiente asset allocation che ottimizzi le risorse finanziarie a disposizione del cliente. Partecipa in qualità di relatore ai principali eventi nazionali legati agli investimenti finanziari (Italian Trading Forum, Tradando, King Of Dax) ed è spesso intervistato su Class-Cnbc, SkyTv (ch. 505), per la rubrica “Linea Mercati – Trading Room”. Nel 2007 ha fondato ND Trading & Investimenti per lanciare le attività legate alla consulenza, il coaching e la formazione finanziaria. Ha collaborato come redattore per la rivista finanziaria online Top Trader Magazine e con IntesaTrade Sim presso la Trading Room di Napoli, dove ha ricoperto il ruolo di Master Trainer per la formazione di aspiranti trader online. Ha collaborato con IT Finance per lo sviluppo del software di analisi tecnica ProRealTime, attraverso corsi di formazione online.
E’ uno scrittore professionista di testi finanziari: co-autore di Top Trader Magazine, Digest 2005-2006, Vol.1 (2006, Experta Edizioni SpA) e autore di Trading A Capitali Ridotti (2008, Bruno Editore Srl) e Trading Nel Forex (2010, Bruno Editore Srl). Scrive regolarmente articoli legati allo sviluppo finanziario sul suo blog Crescita Finanziaria 3x. La sua firma appare spesso nelle newsletter dell’Italian Trading Forum, a cui partecipano i migliori trader, gestori e consulenti italiani. Ideatore e responsabile dei contenuti del sito www.nicoladantuono.com – ricco di servizi per trader online – nel 2010 lancia un nuovo progetto di business education, attraverso il marchio ND Business School, per offrire corsi di formazione finanziaria e prodotti educativi a basso costo per renderli alla portata di tutti.
Il suo ebook, Trading nel Forex è una guida completa e pratica per apprendere tutti i segreti del Forex ed iniziare ad operare sul più grande mercato finanziario del mondo.
Trading nel Forex è una guida così strutturata:
GIORNO 1: Gli Elementi base del Forex Trading
GIORNO 2: Conoscere i migliori orari di contrattazione
GIORNO 3: Come fare Forex Trading con dati Macroeconomici
GIORNO 4: Conoscere ed utilizzare le Strategie Multiday
GIORNO 5: Fare Forex Intraday rischiando poco
GIORNO 6: Gestire i rischi e i numeri dei contratti
GIORNO 7: Consigli sul campo dal diario di un Forex-Trader
Trading nel Forex, è un ebook che può essere acquistato presso Bruno Editore.
ACQUISTA TRADING NEL FOREX, di Nicola D'Antuono
fonte: www.ilmegliodite.net





