Archivio di maggio, 2010
''La riduzione dei fondi per i corsi di recupero organizzati dalle scuole favorisce il ritorno delle ripetizioni private. Queste ultime, pero', segnalano rincari medi del 2,6% rispetto allo scorso anno''. Lo denuncia la rilevazione dell'Adoc sulla citta' di Milano: il prezzo medio di un'ora di lezione con un docente per materie delle superiori si aggira sui 30 euro (35 per matematica). E tra lezioni private e spese per i libri, secondo l'associazione, si arriva a spendere anche 1700 euro in sei mesi. ''Mediamente un mese di ripetizioni private effettuate da un docente si attesta sui 240 euro, considerando 2 ore ...leggi tutto»
"I dati odierni sull'inflazione sono l'ennesima dimostrazione che in Italia non siamo in un libero mercato". Lo denuuncia il Codacons commentando il fatto che i prezzi dei beni alimentari siano scesi solo dello 0,1% rispetto ad un anno fa e sono rimasti stabili su base mensile.
" Le vendite al dettaglio dei prodotti alimentari, sono letteralmente crollate - spiega l'associazione dei consumatori - con questo trend i prezzi avrebbero dovuto precipitare e non rimanere sostanzialmente fermi. Se non e' avvenuto e' perche' in Italia, anche nel settore del commercio, le regole sono state fatte per impedire la concorrenza e non per ...leggi tutto»
Dopo che in Puglia, su ricorso dell'avvocato Gianluigi Pellegrino, legale del Movimento difesa del cittadino, la Corte d'Appello di Bari ha stabilito che il numero massimo dei consiglieri nel Consiglio regionale pugliese deve essere di 70 e non 78, confermando quanto stabilito dallo statuto della regione, e' la volta del Lazio.
''L'esempio pugliese dovrebbe essere seguito in tutte le regioni che hanno analoga disciplina - spiega l'avvocato Pellegrino - a cominciare dal Lazio dove per evidente errore sono stati proclamati piu' consiglieri di quelli previsti dallo Statuto con grave rischio di illegittimo funzionamento dell'organo e inutile spreco di risorse''.
Per la Regione ...leggi tutto»
''Adiconsum da sempre si e' battuta per un servizio reale per i cittadini consumatori, ma tale posizione non significa accettare la logica del mero profitto imprenditoriale della Grande Distribuzione Organizzata''. Lo sostiene in una nota Pietro Giordano, segretario nazionale di Adiconsum.
''Delibere comunali che concedono deroghe per il primo maggio, per tutte le 52 domeniche dell'anno e, come se non bastasse, anche per tutte le festivita', vanno contro il rispetto della dignita' umana, oltre che religiosa degli italiani, e finiscono col colpire anche tutta la piccola distribuzione e i piccoli commercianti che certamente non reggono l'impatto con i colossi della distribuzione ...leggi tutto»
