''La triste vicenda class-action dimostra inequivocabilmente che in Italia c'e' un 'ministro per l'Industria', nel senso che opera nell'esclusivo interesse del mondo industriale senza alcun rispetto per i consumatori''. E' quanto dice Massimiliano Dona, segretario generale dell'Unione nazionale consumatori, commentando l'approvazione al Senato della riforma dell'articolo 140-bis del Codice del consumo. Secondo Dona, infatti, ''Claudio Scajola e' il principale responsabile di questa beffa: il ministro dello Sviluppo economico si era personalmente impegnato davanti alle 17 organizzazioni dei consumatori raccolte nel Cncu per dare un seguito ad un progetto serio e realistico di tutela collettiva che fosse di concreta utilita' per
...leggi tutto»